Armenia

L’Armenia è una terra millenaria incastrata tra le montagne del Caucaso meridionale.

Primo Paese al mondo a fare del Cristianesimo la propria religione di Stato, nel 301 d.C., conserva un’eredità spirituale tangibile in luoghi come il monastero di Geghard o la cattedrale di Etchmiadzin. Sullo sfondo svetta quasi ovunque la sagoma del Monte Ararat: si trova oggi in territorio turco, ma rimane il punto di riferimento e il simbolo più profondo della cultura armena.

La capitale Erevan fu fondata nel 782 a.C. con il nome di Erebuni ed è una delle città più antiche del pianeta. Oggi si presenta come un centro accogliente e pieno di vita, soprannominato la “Città Rosa” per il colore del tufo vulcanico con cui sono stati costruiti gli edifici del centro.

Il punto di ritrovo principale è Piazza della Repubblica, disegnata dall’architetto Alexander Tamanyan, mentre salendo i gradini della Cascata, tra installazioni d’arte contemporanea, si apre il panorama migliore su tutta la città.

Khor Virap

Nella pianura dell’Ararat, a ridosso del confine con la Turchia, sorge il monastero di Khor Virap, uno dei luoghi più significativi dell’Armenia.

La sua storia è legata alla prigione sotterranea in cui San Gregorio l’Illuminatore rimase rinchiuso per tredici anni, prima di convertire il re Tiridate III e dare inizio alla cristianizzazione del Paese.

Al centro del complesso si trova la chiesa di Surb Astvatsatsin, con la sua struttura in pietra scura tipica dell’architettura medievale armena.

È dalle mura del monastero che si osserva la vista più vicina e nitida del Monte Ararat.

La parete innevata della montagna domina l’intero orizzonte, staccandosi nettamente sui vigneti che riempiono la valle sottostante.