Balletto Bolshoi; Don Chisciotte al Gorky Park a Mosca

Mosca si è addormentata con negli occhi la magia di un’emozione collettiva straordinaria, dopo essersi trasformata nel palcoscenico a cielo aperto di una vera e propria celebrazione artistica.

Nella serata di ieri, 24 luglio, la splendida cornice della Pushkinskaya Naberezhnaya all’interno di Parco Gorky ha regalato alla città una rappresentazione del Don Chisciotte destinata a rimanere scolpita nella memoria dei presenti, capace di travalicare ogni confine fisico.

Il cuore pulsante dello spettacolo è risieduto nella memorabile versione coreografica ereditata dalla grandiosa tradizione russa. La bellezza delle coreografie d’ensemble ha letteralmente tolto il fiato: sotto il cielo minaccioso di pioggia moscovita, i movimenti perfettamente sincronizzati del corpo di ballo hanno creato geometrie umane impeccabili, trasformando le scene di festa a Barcellona in un travolgente affresco di dinamismo e precisione millimetrica.

Ogni salto, ogni linea tracciata dalle braccia dei ballerini esprimeva una forza espressiva devastante, amplificata da un’eccellente ed eccezionale cura dei dettagli. I costumi brillavano di tessuti sfarzosi e colori vividi sotto i riflettori, assecondando ogni movimento con un’eleganza sartoriale d’altri tempi.

Sul piano interpretativo, l’espressività emotiva di tutti i ballerini ha toccato picchi di rara intensità teatrale. Stelle del calibro delle prime ballerine ed étoiles del repertorio moscovita hanno infuso nei ruoli di Kitri e Basilio non solo un virtuosismo tecnico d’eccezione, coronato da memorabili serie di fouettés, ma anche una carica umana magnetica.

La complicità negli sguardi e l’ironia della pantomima, elementi valorizzati magistralmente dalla regia visiva e scenica dello spettacolo, hanno saputo far sorridere e commuovere profondamente il pubblico.

Il brivido del pubblico sospeso lungo il fiume

La vera magia si è compiuta intorno alla grandiosa struttura open-air dell’organizzazione.

In una cornice incredibile di persone accomunate dall’adorazione viscerale per il balletto, l’intera area fluviale del parco era gremita.

A causa del tutto esaurito sotto il palco, una folla sterminata di tantissimi appassionati è rimasta fuori dalla platea principale, riversandosi sul balcone panoramico adiacente e lungo le terrazze rialzate della banchina pur di rubare con gli occhi un frammento di quella pura bellezza visiva.

Questo pubblico “sospeso” e disteso lungo il fiume ha seguito lo spettacolo in un silenzio quasi religioso, interrotto solo da scroscianti applausi che si univano alle ovazioni del parterre.

Un’esperienza sensoriale totale, dove l’arte del balletto ha dimostrato ancora una volta di essere un patrimonio vivo, universale e capace di muovere i cuori di un’intera città.

Mosca è tutto questo, incanta e stupisce.

Al Comitato Organizzatore di Teatralny Bulvar, alla Direzione artistica e logistica, poter assistere a un evento di tale portata artistica da una posizione privilegiata con accredito stampa, è stata una bellissima opportunità professionale e personale.

Rinnovando la mia profonda gratitudine per la fiducia e l’ospitalità, mi avete incantato.

Grazie.

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