Lavanda come in Provenza

Un itinerario molto colorato.

In fotografia spesso diventa fantastico, un vero è proprio “tarocco” d’esposizione, saturazione e contrasto la lavanda in foto! La realtà italiana, dell’Emilia Romagna, ha delle eccellenze di tutto rispetto e il territorio è di quelli da mozzare il fiato… tanto è bello!

Scia profumata dalle più varietà, i paesaggi ricoperti di lavanda offrono spunti per fare delle fotografie davvero eccezionali perché tutta quella esplosione di profumo è anche una presenza di insetti, api, farfalle, libellule… un mondo che è solo da scoprire e non è affatto semplice e nemmeno banale. Già solo sentire il rumore delle api all’imbrunire mentre fanno il loro lavoro con il poco nettare della lavanda, rende davvero “scioccante” l’esperienza tanto è forte l’intensità di questo suono.

La lavanda non è solo di un tipo, non ha un solo colore. La lavanda è una pianta dai tantissimi impieghi, estratti, essenze, essiccata… perfino i biscotti ho mangiato e sono buonissimi!

Emilia Romagna e la Lavanda

Avevo scritto del turismo in Valsamoggia, questa volta le mete sono nella regione.

Una è molto vicina alla Valsamoggia, una azienda agricola in località Monte San Pietro, un anfiteatro naturale su un dislivello che affaccia un su un panorama più alto e molto suggestivo e questo campo di lavanda… è un’incanto!

Anche la cura del posto, il rispetto del territorio da parte dell’azienda agricola che “coccola” la lavanda, il pozzo in muratura che si scorge, fanno ben comprendere l’attenzione che questi agricoltori hanno per il loro prodotto, la lavanda, ed il territorio.

Seconda realtà visitata è l Azienda Agricola Le Erbe dei Calanchi in località Baiso (RE); inimmaginabile bellezza! Non una sola qualità di lavanda, ma una serie di coltivazioni diverse di lavanda e lavandino, con fioriture e colori diversi, una sorpresa nella sorpresa perché alzando gli occhi, dal blu al viola che si propone agli occhi, lo scenario che vi circonda è davvero… una visita da non mancare!

Immaginiamo le “lucciole”, ci saranno e saranno davvero tantissime!

Dove sono state scattate queste fotografie?