Le grotte di San Cristoforo o la grotta di Labante, tra le più grandi grotte di travertino d’Italia. Tra quelle conosciute, è definita come la più grande del mondo.

Un angolo di Bologna davvero intrigante, un parco naturale che renderebbe felice qualsiasi fotografo in qualsiasi condizione di luce e in tutto l’anno; si è sempre ripagati quando si osserva e si rispetta la natura cercandone di preservare la bellezza e la sua unicità.

Un borgo abbandonato, nascosto nella vegetazione costruito di pietre e malta, inquietante all’arrivo, ma affascinante nel suo contesto. Castiglioncello è un concentrato di emozioni, curiosità, in una posizione naturale davvero molto singolare. Si narra di fatti tragici, di avverse vicissitudini che ne hanno decretato uno spopolamento fino all’abbandono.

Il bosco è qualche cosa di davvero incredibile! Sembra di passare nel tempo ed anche il silenzio, il “suono” della natura, quel silenzio “assordante” spezzato dal vento e dal muovere delle foglie

Fotografo a Bologna; una città sempre piena di fascino e mai uguale, sono passati 18 anni e ancora riesce ad emozionarmi donando sempre nuovi angoli inaspettati o nuovi punti di vista. Una città che fotografo sempre con molto interesse: Bologna

Da fotografo a Bologna a semplice spettatore di uno evento sempre unico: la Natura e il suo scorrere nel tempo. Nel massimo rispetto del territorio, degli animali, dell’ecosistema, assistere a spettacoli come vedere dei Fenicotteri rosa in volo “in Italia”… davvero non credevo ai miei occhi.

Pochi lo sanno, ma è il portico più lungo al mondo con 666 arcate. Suggestivo vederlo dalla città, una infinita serie di archi che salgono sul fianco di una collina

Roccamalatina e le Guglie nel cuore dell’Appennino. Un affascinante territorio tutto da scoprire, l’autunno è fantastico.

Immerso in un parco naturale dell’Appennino modenese, è uno dei posti più belli dell’intera regione. Il colpo d’occhio dal terrazzo del bar, rendono merito a un territori che davvero ha dell’incredibile.

Per quello che mi riguarda, come fotografo a Bologna, ho sempre prediletto il ritratto di persone che non sapevano di essere fotografate.
La differenza tra un fotografo tradizionale e un fotografo non convenzionale è secondo me, cercare di uscire fuori dai soliti schemi e non essere considerato come il solito fotografo da messa in posa e foto plastiche di gruppo.